20 dolci natalizi per 20 regioni

La tradizione culinaria italiana, anche in fatto di dolci natalizi, è vastissima. Ogni anno, durante il Natale, ci sono centinaia di ricette da provare e assaporare.

Ormai lo sapete, ci piacciono le liste! Quindi abbiamo stilato per voi un elenco dei dolci natalizi più buoni. È stata dura scegliere, così ne abbiamo selezionati 20, cercando i più rappresentativi di ciascuna regione.

Pronti a scoprirli?

I dolci natalizi: uno per ogni regione

LOMBARDIA

Iniziamo dalla regione che realizza uno dei dolci natalizi per eccellenza: il PANETTONE!

La leggenda narra che questo dolce sia nato alla corte di Ludovico il Moro, signore di Milano nel XV secolo.

Durante la Vigilia di Natale, il cuoco ufficiale della famiglia Sforza, bruciò inavvertitamente un dolce. Per recuperare la situazione, decise di utilizzare un panetto di lievito e lavorarlo con  farina, uova, uvetta, canditi e zucchero, ottenendo un impasto particolarmente lievitato e soffice.

Il nuovo dolce fu talmente apprezzato che la famiglia Sforza decise di chiamarlo “pan di Toni” (il nome del cuoco), da cui deriverà il termine “panettone”. 

TRENTINO ALTO ADIGE

In Trentino Alto Adige è molto apprezzato lo ZELTEN, un pane dolce a base di farina, uova, burro, fichi secchi, pinoli, uvetta e noci.

Il nome deriva dal tedesco “selten” che significa “a volte”, per indicare che lo si prepara solo in un determinato periodo dell’anno.

L’origine di questo dolce sembra risalire al ‘700 e che venisse preparato in occasione della festività di Santa Lucia, il 13 dicembre, per poi essere consumato durante tutte le feste.

VALLE D’AOSTA

In Valle d’Aosta si prepara il FLANTZE.
Questo dolce è un pane lavorato con zucchero e arricchito da uvetta, mandorle, noci e scorza d’arancia candita.

Panettone milanese

In origine, veniva preparato nei paesi durante la panificazione, utilizzando lo stesso impasto del pane e veniva regalato ai bambini, che aiutavano al procedimento collettivo e tradizionale. 

PIEMONTE

Nella lista dei dolci natalizi piemontesi, la tradizione prevede la preparazione del CRUMBOT, un biscotto di pasta frolla a forma di “Bambino di Natale”.

La leggenda narra che durante la fuga in Egitto, Gesù fu nascosto in una cesta che conteneva della pasta madre per il pane che lievitò, avvolgendo e nascondendo il Bambino. 

FRIULI VENEZIA GIULIA

Nelle Valli del Naticone, è tipica la GUBANA, dolce dalla forma a chiocciola, a base di pasta dolce lievitata, con un ripieno di noci, uvetta, pinoli, zucchero e  grappa.

Il nome deriva dallo slavo “guba”, che significa “piega”. Per molti, la putizza, dolce tipico della Slovenia, corrisponde pressappoco alla gubana.

VENETO

In Veneto è tipica la PINZA, ovvero una torta antispreco.
Infatti, questa pietanza viene preparata con pane raffermo o polenta avanzata, mescolando uvetta, semi di finocchio e fichi secchi.
La tradizione vuole che venga servito alla fine delle festività, proprio perché è inteso come piatto di riciclo.

Pandolce – Ph. @anto_lib

LIGURIA

Uno dei dolci natalizi liguri è il pandolce, spesso denominato come “panettone genovese”, proprio per la somiglianza al tipico dolce milanese.

Ha una  forma circolare e ne esistono due versioni: “alto” e “basso”.

La tradizione antica prevede che venga portato in tavola dal più giovane della casa e servito con un rametto di alloro, simbolo di fortuna e benessere. Il giovane poi dovrebbe consegnarlo al più anziano della casa, per essere tagliato e distribuito.

EMILIA ROMAGNA 

Conoscete il PAMPEPATO DI FERRARA?
Ha una forma di zuccotto ed è impreziosito da mandorle o nocciole e da canditi.

Questo è il dolce delle feste ed è il dolce che meglio rappresenta la ricchezza e la raffinatezza di Ferrara.

Nasce da un pasticcere che perfezionò un’antica ricetta ricoprendo questo pane di cioccolato e nel 1902 avviò a Ferrara un laboratorio di pasticceria nel pieno centro storico della città.

TOSCANA

In Toscana, durante il periodo natalizio, è usanza preparare il PANFORTE, dolce speziato con mandorle dolci, cacao e nocciole.

L’origine è molto antica, infatti le prime testimonianze scritte di questa preparazione risalgono all’anno Mille. A quel tempo veniva chiamato Pane Aromatico e la sua preparazione era demandata all’Arte dei Medici e Speziali di Siena ed era un prodotto destinato esclusivamente ai nobili, in quanto conteneva spezie costosissime per quei tempi.

MARCHE

Tra i dolci natalizi tipici della tradizione culinaria marchigiana c’è la PIZZA DI NATALE, in marchigiano pizza de Natà.
Questo piatto affonda le sue radici nella tradizione medievale ed è composto da pasta di pane, arricchita con noci e frutta secca.
Non è quindi un piatto salato e con la pizza classica ha in comune, solamente, il nome.

UMBRIA

A Terni, è re indiscusso dei dolci natalizi il famoso PANPEPATO, un dolce dalle origini antichissime.
Questa specialità dalla forma rotonda è un concentrato di energia. Infatti, è a base di noci, nocciole, mandorle, cannella, noce moscata, cioccolato, miele e uvetta.

Il panpepato è considerato un dolce popolare, in quanto ogni famiglia utilizza una versione rivisitata della ricetta classica.
Inoltre, la tradizione prevede lo scambio del dolce accompagnato da un rametto di vischio.

LAZIO

Nel Lazio, tra i numerosi dolci natalizi, si prepara il PANGIALLO o pangiallo romano, dolce la cui origine risale all’antica Roma, nell’era imperiale. Infatti, in quel periodo, era usanza distribuire questi dolci dorati, durante il solstizio d’inverno, in modo da favorire il ritorno del sole.

La ricetta del pangiallo ha subito numerose trasformazioni nei secoli. Inizialmente veniva ottenuto tramite l’impasto di frutta secca, miele e cedro candito. Successivamente, le massaie romane hanno iniziato a sostituire le costose mandorle e nocciole con i noccioli della frutta estiva (prugne e albicocche) essiccati e conservati.

Struffoli
ABRUZZO

I CALCIONETTI sono dei dolcetti tipici del periodo natalizio.

Si tratta di piccole mezzelune di sfoglia, simili a ravioli, che racchiudono un goloso ripieno a base di castagne, ceci, cannella, mandorle e miele.

Tutte le famiglie custodiscono un’antica ricetta che viene personalizzata a seconda dei gusti e dei prodotti più buoni del territorio. 

CAMPANIA

Nella cucina napoletana i dolci natalizi sono numerosi, ma il dolce per eccellenza sono sicuramente gli STRUFFOLI!

Questo dolce è composto da numerosissime palline di pasta fritta, avvolte in miele caldo e disposte in un piatto da portata dando loro una forma a ciambella; si decora, infine, con frutta candita e confettini colorati.

L’origine degli struffoli sembra risalire ai Greci, durante i tempi della Magna Grecia.

Infatti, il nome dello “struffolo”, ossia della singola pallina, che compone il dolce, deriverebbe dal greco, dalla parola στρόγγυλος che significa “di forma tondeggiante”.

MOLISE

A Campobasso è possibile gustare il dolce Panettone LUPACCHIOLI, il cui nome nasce dalla Pasticceria che ha inventato la ricetta.

Gli ingredienti fondamentali che rendono unico e gustoso questo dolce sono la farina di mais, le gocce di cioccolato ed il liquore “Strega”.

A differenza del Panettone classico che richiede una lunghissima preparazione, questa ricetta non richiede lievitazione, quindi può essere preparato velocemente anche la sera prima di Natale. 

PUGLIA

Le CARTELLATE ( carteddàte in dialetto) sono forse il più tipico dei dolci natalizi pugliesi.

Il nome è connesso con carta, cioè sinonimo di incartocciate, secondo la loro tipica forma arabesca.
Nella tradizione cristiana, questa forma, rappresenta le fasce che avvolsero il Bambino Gesù nella culla, ma anche la corona di spine al momento della crocifissione.

L’impasto è semplice a base di olio, vino bianco e farina a cui si dà la forma di rosette: basterà poi friggerle e passarle nel vincotto, prima di servirle.

BASILICATA

Tipico delle tavole natalizie lucane è il CALZONCELLO, dolce fritto con all’interno un cuore di castagne e cioccolato.
Vi sono varianti legate all’utilizzo dei ceci al posto delle castagne nell’impasto o alla unicità del “Calzoncello di Melfi”, che prevede la cottura al forno.

CALABRIA

La PITTA CALABRESE è un dolce tipico della Calabria e originario di San Giovanni in Fiore.
Nella provincia di Cosenza viene chiamato “pitta ‘mpigliata”, mentre a Catanzaro il nome è quello di “pitta ‘nchiusa”.

Il nome deriva dall’ebraico e dall’arabo pita, che significa schiacciata.
Questo dolce è composto da numerose roselline in pasta sfoglia al vino bianco, farcite e addolcite con spezie, miele e frutta secca.

SICILIA

La Sicilia in fatto di dolci ha una delle tradizioni più grandi e riconosciute. Tra i dolci natalizi vogliamo segnalarvi in particolare i BUCCELLATI, dolci a base di pasta frolla con un ripieno ricco a base di fichi secchi.

La forma e il ripieno di questo dolce varia in base alle zone della Sicilia. Esiste il buccellato intero, dalla forma circolare e quello più piccolo dalla forma allungata. Ma c’è anche il buccellato semplice, con un po’ di zucchero a velo e quello decorato con glassa e zuccherini colorati. Infine, esiste il buccellato ripieno di fichi secchi e quello ripieno di mandorle, marmellata e cioccolato.

SARDEGNA

Il dolce tipico invernale è SU PAN’E SABA, il Pane di  Saba.

Questo dolce cotto al forno, ha origini antichissime e il suo nome è ricollegato a ciò che veniva aggiunto all’impasto del pane, ovvero la Saba: sciroppo d’uva.

Ogni zona della Sardegna ha la sua ricetta del Su Pan’e Saba, in quanto, in tempi antichi, venivano  aggiunti i prodotti tipici del luogo che potevano essere noci, nocciole, uvetta, pinoli, fichi, arancia e semi d’anice.

Ora non vi resta che scegliere uno di questi prelibati dolci natalizi e provare a realizzarlo!

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