Tradizioni natalizie regionali

Ogni provincia, perfino ogni paese, ha le sue tradizioni natalizie.
Usanze regionali che si tramandano di generazione in generazione.

Il Natale 2020 sarà pur diverso da tutti gli altri, ma rimangono salde molte usanze e piccoli rituali a cui siamo tanto affezionati.

Molte altre tradizioni le rivedremo l’anno prossimo, ma per non dimenticarle ve le abbiamo volute raccontare su Instagram, con uno speciale calendario dell’avvento dedicato alle tradizioni natalizie regionali.

Qui di seguito ricapitoliamo luoghi e usanze di ogni nostra regione. Seguite il racconto con a fianco la nostra pagina Instagram, per accompagnare le parole con le immagini!

Le tradizioni natalizie regionali

TRENTINO ALTO ADIGE

Sono decine i mercatini di Natale in Trentino Alto Adige: dalle località più grandi e famose, a quelle più piccole.

Noi ci siamo soffermati su quello di Bolzano. Infatti, è proprio qui che viene organizzato il più antico e grande mercatino natalizio d’Italia.

Dai primi giorni di dicembre sino al 6 gennaio, 80 stand natalizi riempiono Piazza Walther e attirano il visitatore con decorazioni natalizie di qualità e prodotti tipici dell’Alto Adige.

LOMBARDIA

Conoscete Lovere?

Questo borgo si affaccia sul lago d’Iseo ed è anche chiamato “il Borgo della Luce”.

Infatti, durante le sere del periodo natalizio, è possibile ammirare opere inedite di grandi artisti, che creano illuminazioni scenografiche, sui palazzi del paese.

Un’atmosfera unica, nella quale le immagini proiettate trasmettono una nuova visione del borgo antico.

Solitamente questa manifestazione coinvolge l’anfiteatro di Piazza Tredici Martiri, l’Accademia Tadini, Piazza Garibaldi, Piazza Vittorio Emanuele II e la promenade intitolata a Lady Wortley Montagu.

Lovere – Ph. @roneus86
PIEMONTE

A Santa Maria Maggiore, dal 6 all’8 dicembre si rinnova la magia del Natale!

Ogni anno, nel weekend dell’Immacolata, si tengono i mercatini di Natale, particolarmente apprezzati per l’alta qualità dei produttori e artigiani presenti ogni anno.

Proprio per questo, sono tra i mercatini più visitati di tutta Italia e sono circa 200 gli espositori che si ritrovano ogni anno.

VALLE D’AOSTA

A Grossoney-Saint-Jean si svolge un’usanza ispirata alla tradizione germanica, che cade il 6 dicembre.
Infatti durante questo giorno arriva San Nicola a portare i doni e, per questo motivo, l’usanza è ancora molto sentita dai bambini.

Questa tradizione inizia la sera della vigilia, il 5 dicembre, quando i bambini vanno di casa in casa a portare un bigliettino con su scritto il proprio nome, chiedendo: “Passerà San Nicola?” Alla risposta: “Sì, certamente“, i bigliettini vengono ritirati dalla padrona di casa e messi sotto un piatto. Durante la notte il Santo passerà e metterà i suoi doni.

Infine il 6 dicembre, San Nicola e il suo asinello aspettano dalle 17.30 le bambine ed i bambini nelle piazze di Gressoney Saint Jean per la tradizionale distribuzione di dolci.

FRIULI VENEZIA GIULIA

Ormai da 47 anni, a Monte Lussari si tiene una meravigliosa fiaccolata sugli sci!

Tutto è nato da un gruppo di 20 amici, che decise di scendere sulla pista di Prampero, vestiti con gli abiti della tradizione e portando una fiaccola in mano.

Ad oggi, sono più di 200 coloro che decidono di partecipare attivamente a questa bellissima iniziativa.

VENETO

Il Natale in Veneto è caratterizzato da meravigliose luminarie, che addobbano i centri storici delle città!

In particolare, Treviso crea un perfetto “Natale Incantato”, con alberi nei quartieri, luci sull’acqua, cassette per le lettere da inviare a Babbo Natale, visite guidate e una magica “Via dei Presepi”.

Manarola – Ph. @sergio_arba_80
LIGURIA

Il presepe è la principale attrazione di Pentema, borgo in provincia di Genova.

Durante il periodo natalizio, questo paese torna indietro nel tempo.
Le vie e le case si popolano di figure a grandezza naturale che “mettono in scena” gli usi, i costumi, gli ambienti e i mestieri in uso alla fine del XIX secolo. Il visitatore si immerge in un museo a cielo aperto, che illustra come si vivesse nelle zone dell’entroterra ligure.
Al termine del percorso, si può scoprire la natività, ricreata in una tipica stalla ligure.

N.B.
In Liguria occorre menzionare anche un’altra importante tradizione: il presepe luminoso di Manarola.

Ogni anno, l’artista Mario Andreoli illumina le cinque terre con un’opera unica nel suo genere e molto suggestiva.

EMILIA ROMAGNA 

A Bologna, ogni anno, si tiene la tradizionale Antica Fiera di Santa Lucia.

Questa fiera risale a prima del 1796 ed era inizialmente situata davanti all’omonima Chiesa; successivamente è stata spostata sotto il portico monumentale della Chiesa dei Servi.

Questo luogo si anima di bancarelle che offrono, ai bolognesi e non, articoli per il Presepe, addobbi di Natale e dolciumi.

Solitamente questa esposizione inizia alla fine di novembre e dà il via a tutte le fiere natalizie.

TOSCANA

Alle pendici del Monte Amiata, si trova il borgo di Abbadia San Salvatore, in cui la notte del 24 dicembre si trasforma nella Città delle Fiaccole: si tratta di un antico rito per cui enormi cataste di legna a forma di piramide vengono incendiate a mezzanotte, in ogni angolo del centro storico.

Per una notte intera fino all’alba il paese è illuminato dalla luce del fuoco, intorno a cui le persone si riuniscono per stare insieme, cantare, mangiare dolci tipici e bere vin brulé.

MARCHE

Nel borgo di Candelara, ogni anno, si tiene la festa dedicata alle candele. Otto giorni di spettacoli e mercatini natalizi, in un atmosfera particolare.

Infatti, il paese viene illuminato soltanto dalla luce delle candele accese e si ha la possibilità di assistere dal vivo alla costruzione di esse, come avveniva anticamente nel medioevo

UMBRIA

Qui la facciamo semplice! A Gubbio si trova  l’albero di Natale più grande del mondo, con 750 m di altezza e 950 luci! Un primato tutto italiano e ormai arrivato alla sua trentanovesima edizione.

LAZIO

Nel Lazio, tra le numerose tradizioni natalizie, una delle più particolari si può vedere a Castro dei Volsci, dove “Il Paese diventa Presepe”!

In questo borgo, della provincia di Frosinone, viene svolta ogni anno una tradizionale manifestazione in cui vengono coinvolti oltre cento figuranti, che animano delle antiche scene e creano una piccola Betlemme nostrana con scorci di vita quotidiana di una comunità ciociara tipica dei primi anni dell’Ottocento.

Tutta la rappresentazione è svolta nel centro storico del paese, dove è possibile perdersi tra i vicoli, gli archi, le stradine e le cantine di questo borgo, che torna a vivere grazie al Presepe. Il tutto è accompagnato da un percorso tra sapori e tradizioni!

Agnone – Ph. @tommasolab
ABRUZZO

In Abruzzo, a Lanciano, il Natale inizia il 23 dicembre, con la tradizione della Squilla.

In questa giornata, i lancianesi, al suono della squilla (campanella posta sulla torre civica), si avviano verso la chiesa della Iconicella. Qui si svolge il cuore della tradizione, con una cerimonia religiosa.

Successivamente, alle 19, tutte le chiese della città iniziano a scampanare e nelle case inizia il rito del baciamento al più anziano della famiglia, seguito dallo scambio dei regali e l’inizio della cena.

Le sue origini risalgono al 1588, quando il vescovo Paolo Tasso iniziò ad andare in pellegrinaggio, il 23 dicembre, all’Iconicella, seguito poi da molti fedeli.

MOLISE

Una delle tradizioni natalizie più scenografiche è in Molise. Qui il Natale è rappresentato da una sfilata di enormi fiaccole!

Infatti, ad Agnone, l’8 e il 24 dicembre, si tiene l’evento tradizionale della ‘ndocciata, in cui il paese è coinvolto in rituali legati al fuoco!

Le radici della tradizione risalgono all’epoca romana; i Sanniti usavano le ‘ndocce (torce) come fonte di luce durante gli spostamenti tribali di notte.

Questa usanza, da allora, è stata tramandata ai contadini che cercavano di illuminare il percorso dei quartieri per raggiungere le chiese del paese nella notte di Natale.

CAMPANIA

Parlando di tradizioni natalizie qui non si finirebbe mai. Non si può non parlare di San Gregorio Armeno, la via dei presepi per eccellenza!

Conosciuta in tutto il mondo per le innumerevoli botteghe artigiane dei mastri presepai, può essere visitata tutto l’anno, ma è durante il periodo natalizio che assume un fascino unico.

Su questa via, in epoca classica, c’era il tempio di Cerere (divinità materna della terra) a cui i cittadini erano soliti portare come ex voto statuine di terracotta.

La tradizione è stata poi tramandata nei secoli e si portavano a San Gregorio statuine raffiguranti l’uomo o la donna che avevano ricevuto la grazia.

PUGLIA

Durante il periodo natalizio, è ormai tradizione ammirare i paesi bianchi della Puglia decorati a festa!L’atmosfera che si crea è unica e permette di scoprire questa bellissima regione non solo durante il periodo estivo.

Gli esempi più scenografici sono quelli del pittoresco borgo di Locorotondo e della cittadina dei Trulli: Alberobello.

BASILICATA

A Matera ha luogo una delle più affascinanti tradizioni natalizie italiane. In questo meraviglioso borgo viene organizzato un suggestivo presepe vivente, in cui è possibile vivere l’atmosfera del Natale, con un percorso itinerante tra le insenature dei Sassi.

Un evento unico, soprattutto durante il tramonto. L’impatto delle luci dei Sassi di Matera, al calar del sole, è qualcosa di indescrivibile.

Questa manifestazione, nel 2019, era arrivata alla X edizione. Non vediamo l’ora del 2021 per magari vedere di persona la sua XI edizione.

CALABRIA

In provincia di Cosenza è possibile ascoltare la “Strina”, un canto augurale folkloristico d’origini antiche.

Generalmente in Calabria la strina veniva cantata da Capodanno all’Epifania, in alcuni paesi oggi si canta addirittura dall’Immacolata. Non esiste una strina calabrese vera e propria, ma diverse strine per aree geografiche e il testo di questo canto cambia sempre in base al luogo.

Questo canto è un modo per esorcizzare la fine dell’anno e un augurio di prosperità per quello avvenire.

SICILIA

Tra le tradizioni natalizie siciliane, merita Una particolare attenzione ‘A cunzata d’a Cona; ovvero l’addobbo degli altarini e delle Icone, che per la maggior parte raffiguravano la Sacra Famiglia.

Queste edicole votive veniva adornata da ramoscelli di biancospino, agrumi, ferro filato e asparagi. Dal 16 dicembre, ogni sera, i catanesi si riunivano davanti la Cona per nove giorni. Nove come i mesi di gestazione della Vergine Maria; nove come le candele per gli altarini. Ogni giorno, ad ogni recita, ne veniva accesa una.

Ancora oggi, in alcuni quartieri catanesi, il rito della Cona è presente grazie alla passione e alla devozione di alcuni cittadini.

SARDEGNA

Nella città sarda di Alghero, durante la messa di mezzanotte, si ripete, ormai dal XIV secolo, un antico rito di origine catalana: il Canto della Sibilla, una suggestiva e particolare melodia gregoriana.

Il mito della sibilla affonda le proprie origini nelle civiltà antiche del mar Mediterraneo.

Le sibille, personaggi semi divini capaci di preannunciare il futuro, in occasione delle celebrazioni della Vigilia di Natale, erano chiamate ad annunciare con il canto non tanto la venuta del Salvatore, quanto il suo ritorno nel Giorno del Giudizio.

Ora non ci resta che aspettare il 2021, per tornare a vivere queste meravigliose tradizioni!

Se volete scoprire ulteriori tradizioni natalizie italiane, abbiamo stilato un’altra lista dedicata in particolare ai dolci natalizi regionali.

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