Yallers vi racconta Roma Summer Fest 2019

Da qualche anno a questa parte, prima con il Festival “Luglio suona bene” e ora con il nuovo e più contemporaneo “Roma Summer Fest“, Roma è diventata a buon diritto e senza esagerazioni una Capitale internazionale della musica.

Roma Summer Fest 2019

Anche questa edizione si distinguerà per la qualità e la varietà delle proposte musicali, ospitate in quello splendido spazio che è la cavea dell’Auditorium Parco della Musica, progettata da Renzo Piano. Dal 23 giugno al 2 agosto, il pubblico di ogni età e gusto musicale avrà l’occasione di ascoltare concerti live delle più grandi star italiane e internazionali: Måneskin, Gazzelle, Toto, Skunk Anansie, Take That, Thirty Seconds to Mars, Aurora, Diana Krall e tanti altri: leggi il cartellone qui.

Il Festival quest’anno è ancora più Social

Si rinnova la Social Media Partnership di Yallers con Auditorium Parco delle Musica. Dopo avervi raccontato l’Aurora Boreale a Roma durante l’Equilibrio Festival, torneremo a raccontarvi gli spazi e le attività dell’Auditorium per tutta la durata del Roma Summer Fest. Vi narreremo in particolare 8 concerti, dalle prove fino all’esibizione sul palco provando anche a incontrare gli artisti per voi!

Insieme agli amici di Scuola Romana del Fumetto, ai Social Ambassador di @iloveauditorium e @romasummerfest, uno Yallers seguirà da vicino queste 8 esibizioni. Quattro concerti saranno raccontati direttamente dai ragazzi del team Yallers Lazio:

Gli altri 4 concerti saranno raccontati dai nostri soci:

I soci dovranno inviare la propria candidatura, indicando quale concerto desiderano raccontare e da quale account Instagram, scrivendo una mail a lazio@yallers.com due settimane prima della data del concerto scelto (16 giugno – 30 giugno – 10 luglio – 14 luglio).

E ora un piccolo teaser per iniziare a farvi scaldare!

La nostra avventura al Castello di Bracciano!

Curiosi di sapere come è andata il 17 novembre al Castello di Bracciano? Beh innanzitutto è stata una giornata all’insegna dell’avventura e della cultura, un binomio perfetto grazie alla collaborazione di Recovery Energy.

L’appuntamento è stato direttamente all’interno del Castello di Bracciano. Ci siamo incontrati alle 9:30 e subito si è formato un bel gruppetto di temerari pronti a:

  • scoprire tutte le meraviglie del castello con una visita guidata;
  • esplorare i luoghi più segreti del Castello attraverso l’esperienza di “Passaggio Segreto”;
  • scavalcare i merli del punto più elevato del Castello e scendere in corda, grazie all’esperienza di “Emozione Verticale”!

Eccoci tutti qui all’inizio della avventura!

Il gruppo di Bracciano Experience
Il gruppo di Bracciano Experience

Subito dopo le presentazioni ci siamo divisi in due gruppi e ci siamo affidati a Recovery Energy per visitare le parti del Castello non accessibili normalmente al pubblico. Grazie alla loro professionalità abbiamo condiviso un’esperienza esclusiva ed unica.

Prima di visitare gli interni, l’avventura è iniziata con la bellissima esperienza di Passaggio Segreto, che ci ha permesso di esplorare i luoghi più segreti del Castello Odescalchi. Una visita unica e interattiva che ci ha portato negli angoli più antichi e sconosciuti dell’edificio, come la cisterna, le armerie e le prigioni.

A metà mattinata i due gruppi si sono nuovamente riuniti e, tutti insieme, abbiamo avuto la possibilità di effettuare una visita guidata all’interno del Castello, visitandone tutte le stanze.

Successivamente, i più temerari si sono preparati per l’esperienza di Emozione Verticale, pronti a calarsi giù dalla torre più alta del Castello.

Emozione Verticale
Emozione Verticale

Emozione Verticale è un’esperienza unica in Italia e dobbiamo dirlo, è veramente emozione allo stato puro!
Abbiamo scavalcato i merli e siamo scesi in corda fino al cortile, alla base della fortezza. E’ stato un po’ come essere sospesi in una dimensione verticale, circondati da un panorama mozzafiato, tra gli scorci aerei dell’abitato di Bracciano e la maestosità del lago.

Dopo questa botta di adrenalina è seguito l’immancabile momento conviviale del pranzo. All’interno dell’abitato di Bracciano, ci siamo rifocillati e dopo qualche scatto in riva al lago ci siamo salutati, dandoci l’appuntamento per una prossima avventura con i nostri amici di Recovery Energy.

Il contest #braccianoexeprience

Durante la giornata è stato possibile partecipare a un contest fotografico libero, per raccontare l’Experience sui social, usando l’hashtag ufficiale dell’evento: #braccianoexperience.
Abbiamo premiato i migliori scatti della giornata, gli scatti più belli verranno pubblicati sulla pagina Instagram @yallerslazio e riceveranno da Recovery Energy, in ordine:

– Al primo classificato, una uscita guidata di canyoning in alcuni dei
percorsi più belli del centro Italia.
– Al secondo classificato, una uscita di missioning®: un trekking interattivo all’interno dei più bei parchi del Lazio
– Al terzo Classificato, uno sconto del 50% su una uscita guidata di canyoning.

Non possiamo fare altro che ringraziare di cuore tutti i presenti all’evento per la bellissima giornata trascorsa insieme. Un grazie particolare va al Castello di Bracciano e alla famiglia Odescalchi, per averci aperto le porte della loro dimora storica e per avercela fatta scoprire da una prospettiva così particolare. Un monumento vissuto in questa chiave ha tutto un altro fascino.

Continuate a seguirci sui nostri canali per avere maggiori dettagli sui prossimi eventi!

Yallers a Viterbo per la Macchina di Santa Rosa

Ogni anno, il 3 settembre, a Viterbo c’è la Festa. Sì, proprio quella con al f maiuscola, a cui nessun viterbese manca mai. In quel giorno si celebra Santa Rosa, patrona della città, con il tradizionale trasporto della Macchina di Santa Rosa. Quest’anno, oltre a politici, stampa, fedeli e curiosi, c’erano alcuni rappresentanti di community social e associazioni di promozione sociale, tra cui noi Yallers.

Eravamo tutti lì, insieme, per raccontare passo passo l’evento.

Siamo stati accolti dal team di IgersViterbo, Claudia e Donatella, cariche di allegria e di deliziosi panini offerti dall’Alimentari Fernando, una delle botteghe storiche di Viterbo. Dopo saluti e presentazioni, abbiamo pranzato e chiacchierato all’ombra dei pini, nel piccolo parco accanto a Porta della Verità.

Il giro delle Sette Chiese

Finito il momento ristoro, ci siamo incamminati verso il Teatro dell’Unione a Piazza Garibaldi, per seguire il corteo dei Facchini di Santa Rosa. Da lì parte, infatti, il rituale giro delle Sette Chiese che vede i facchini sfilare per la città e fare tappe (nelle chiese, appunto) in cui ricevono benedizioni, cantano e pregano. In tutto il percorso sono accompagnati e sostenuti dal popolo, dai fedeli e dalle autorità locali.

Il giro si conclude al convento dei Cappuccini. Qui si ricongiungono con le famiglie per riposare, mangiare e festeggiare, prima di affrontare l’impresa che li attende da lì a poche ore.

Noi li abbiamo seguiti fino all’uscita dalla Porta della Verità, e poi siamo andati a rifocillarci con un bel gelato all’Antica Latteria. Poco dopo ci siamo divisi. Alcuni di noi hanno seguito la processione nell’aera stampa. Altri, invece, hanno assistito al passaggio del corteo dalle finestre del Palazzo della Provincia, ché per strada non c’era un posto manco a pagarlo.

arrivo facchini santuario di santa rosa

L’arrivo dei facchini al santuario di Santa Rosa – Elisa Pizza

Il Trasporto della Macchina di Santa Rosa

Un nostro Yallers, Federico Restaino, ha avuto il privilegio di seguire tutta la processione. Dal momento in cui i facchini si sono riuniti a Porta Romana, dove ogni anno viene montata la Macchina sorretta da una possente impalcatura, fino a destinazione, davanti al Santuario. La macchina è enorme, quasi 30 metri d’altezza per circa 5 tonnellate di peso.

A trasportarla ci sono cento facchini, più molti altri che rendono il tutto sicuro e possibile. È enorme lo sforzo che questi uomini fanno, ma ancora più grande è la fiducia che li lega. Pensate che i ciuffi, quelli che stanno sotto la macchina, per via della posizione in cui sono messi non vedono nulla durante il percorso. La loro unica chance, di riuscire nel compito assegnato loro, è quella di fidarsi dei compagni.

Poco dopo le 20:30, quando i facchini di Santa Rosa arrivano a Porta Romana percorrendo a ritroso il cammino, vengono accese le fiaccole e i lumi artificiali che illuminano la Macchina. Il ritmo si fa sempre più incalzante, con il capo facchino che richiama all’ordine e motiva i suoi uomini, dall’inizio del trasporto fino alla sua conclusione. Ecco le famose frasi che vengono pronunciate durante la preparazione e le varie tappe:

“Ciuffi di Santa Rosa, accapezzate il ciuffo” – “Semo tutti d’un sentimento?” – “Facchini di Santa Rosa, sotto col ciuffo e fermi” – “Sollevate e fermi” – “Per Santa Rosa, avanti!” – “…Posate piano, adagio…”
macchina di santa rosa

La Macchina di Santa Rosa accesa e ferma a porta Romana – Federico Restaino

Il percorso

Il percorso è poco più di un chilometro, intervallato da diverse soste, alcune più lunghe di altre, in cui i facchini si riposano e recuperano un po’ di forze.

Partiti da Porta Romana, fanno una prima sosta a Piazza Fontana Grande, poi proseguono per Piazza del Plebiscito. Qui, prima di posare la macchina sui cavalletti, la fanno girare per ben due volte. Da lì ripartono per Piazza delle Erbe e un’ultimo stop a Piazza Giuseppe Verdi, ai piedi di Via di Santa Rosa. Quest’ultima parte del percorso, in salita, viene fatta di corsa.

Giunta a destinazione, la Macchina rimane esposta per circa una settimana e ogni sera viene accesa, infine viene smontata e riposta, in attesa dell’anno successivo.

facchini e macchina di santa rosa

I facchini e la Macchina di Santa Rosa – Federico Restaino

Prima di concludere…

Ringraziamo la struttura che ci ha ospitati, Hotel Salus Terme, l’Alimentari Fernando per averci sfamato prima di iniziare il tour e Il Labirinto per averci accolto alla fine di una lunga, ma bellissima, giornata e dove abbiamo potuto scambiare qualche chiacchiera e risata anche con Mauro Rotelli, che fu tra i primi promotori di Igers Viterbo.

Su Instagram cercate #3settembre18 #destinazioneviterbo #sodaliziofacchinidisantarosa per gli scatti e le stories. Inoltre, in questo video di Visit Lazio dal minuto 2:36:30 parlano di noi e del nostro racconto fotografico.

Notte delle Candele: Yallers a Vallerano

Dove ci sono eventi da raccontare, potete essere sicuri, almeno uno Yallers c’è. E a Vallerano, il 25 agosto, ce n’erano diversi.

Un gruppo di soci, infatti, è stato ospite alla Notte delle Candele per raccontare – a suon di stories e fotografie – questo bellissimo evento. Ringraziamo Dino Rapiti, presidente dell’associazione culturale Piccole Serenate Notturne per l’opportunità. Da ormai 18 anni l’associazione organizza l’omonimo festival e dal 2006, per concluderlo con enfasi e originalità, ha dato vita alla manifestazione Notte delle Candele.

I vicoli luminosi di Vallerano - ph Cristiano El Boustany

I vicoli luminosi di Vallerano – ph Cristiano El Boustany

La fama e il successo dell’evento crescono senza sosta. Pensate che lo scorso anno, circa ventimila visitatori sono accorsi a vedere i vicoli e le case illuminate dagli oltre centomila lumi.

La manifestazione

Gli abitanti partecipano attivamente all’evento, decorano le scale, gli archi e le finestre delle loro abitazioni. Gli artisti creano installazioni, poi grandi e piccini si divertono ad accendere le candele. Anche i visitatori possono partecipare all’accensione.

Accensione delle Candele - Ph. Cristina Suriano

Accensione delle Candele – Ph. Cristina Suriano

Al calare del sole, il brusio del borgo viene interrotto da uno sparo di fuoco d’artificio, il segnale che dà il via all’accensione dei lumi. Tutto si colora del giallo-arancio tipico delle fiammelle, l’aria si scalda e la luce diventa l’indiscussa protagonista che incanta i passanti.

A fare da contorno, animando piazze e stradine, ci sono spettacoli di buskers, concerti per ogni gusto musicale, mostre di fotografia e pittura.

E poi non manca il cibo. La porchetta di Vallerano fa da padrone, ma, come per la musica, ce n’è per tutti i gusti tra stand e food truck piazzati qua e là.

L’edizione 2018 è stata dedicata al fantastico Regno degli abissi. Le facciate degli edifici erano animate da proiezioni a tema, come molte installazioni luminose.

I disegni con le candele - ph. Luigi Anelli

I disegni con le candele – ph. Luigi Anelli

Noi siamo arrivati nel tardo pomeriggio, un po’ prima del tramonto, così ci siamo goduti il borgo ancora inondato di sole e i vicoli quasi deserti. E abbiamo assistito anche all’arrivo dei visitatori. Nonostante l’ottima organizzazione, durante il clou della serata alcuni punti erano davvero congestionati, ma è bello vedere che tante persone partecipano a questo genere di eventi.

Siamo Yallers e ci piace vedere, conoscere, scoprire, per poi raccontare. Reflex e smartphone in mano, sempre pronti a scattare, abbiamo camminato ore su e giù per Vallerano. Su Instagram cercate #yallerslazio e #nottedellecandele2018, troverete alcuni scatti già pubblicati.

Se non ci siete ancora andati, vi consigliamo di segnare in agenda l’evento per non perderlo il prossimo anno.

Noi, in attesa della prossima avventura, lo abbiamo già fatto!

Il gruppo dei soci Yallers

Il gruppo dei soci Yallers