Il silenzio di Civita di Bagnoregio

Il silenzio di Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio bisogna scoprirla e contemplarla in punta di piedi, per non rovinare l’incantesimo di un luogo silenzioso e sospeso nel tempo.

Situata nella Valle dei Calanchi, nella provincia di Viterbo, tra il lago di Bolsena e la valle del Tevere, Civita di Bagnoregio si erge sulla cima di un monte e si raggiunge attraversando un ponte lungo 200 m.

La sua fama é dovuta alla sua situazione “precaria”; il paese, infatti, é costantemente minacciato da frane e dall’erosione del terreno.
Il motivo di ciò è riconducibile al terreno su cui é stato costruito il borgo, su due formazioni soggette a erosione: quella argillosa e quella tufacea.

A causa di questa problematica, nel corso del tempo il suo centro storico é andato via via svuotandosi, rendendo Civita di Bagnoregio quasi un borgo fantasma, con soli 12 abitanti.

La rinascita

La sua “maledizione” però è pian piano divenuta il suo punto di forza, fino a portare a questo borgo il riconoscimento di Borghi Più Belli d’Italia e facendo sì che i social network venissero invasi da migliaia di fotografie molto suggestive.

Questo grande impatto mediatico, anno dopo anno, ha aumentato considerevolmente il numero di visitatori e ha reso possibile la conservazione del borgo stesso, dato che molte abitazioni sono state ristrutturate per diventare case vacanza per artisti e turisti.

Pillole di Storia

Civita venne fondata 2500 anni fa dagli Etruschi e si erge su una delle piu’ antiche vie d’Italia! All’antico abitato di Civita si accedeva attraverso cinque porte; di queste oggi ne rimane una soltato, Porta Santa Maria, unica via d’accesso al borgo.

Alcuni dei nostri Yallers hanno avuto la fortuna di visitare questo paese durante un momento unico dela giornata: l’alba.

In questo momento si ha la possibilità di godersi il borgo senza turisti; la luce di prima mattina regala emozioni uniche, ed é accompagnata da una sensazione di pace assoluta, che aiuta a immergersi in questo luogo sospeso nei secoli.

Curiosità: sapevi che numerosi film sono stati girati a Civita di Bagnoregio? Tra questi vi sono “Pinocchio” di Alberto Sironi, “Questione di Karma” di Edoardo Falcone, “Puoi Baciare lo Sposo” di Alessandro Genovesi e una scena di “Amici Miei” di Monicelli.

Come possiamo concludere questo racconto su Civita di Bagnoregio? Con questo luogo abbiamo avuto un vero e proprio colpo di fulmine, e siamo convinti che la definizione di “Città che Muore”, data dallo scrittore Bonaventura Tecchi, sia oramai lontana da questo borgo che, invece, ha dato inizio a una sorta di rinascita di se stesso.

Non vediamo l’ora di poterci tornare e chissà… magari potresti unirti anche tu, insieme ai nostri Yallers del team Lazio!

Volete vedere altre foto di Civita di Bagnoregio? Scopritele nel post Instagram di Yallers Italia.

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