Cosa vedere tra Langhe, Monferrato e Roero.

Stai pensando di organizzare una vacanza nel territorio di Langhe Monferrato Roero e vorresti sapere cosa visitare?

Questo è l’articolo che fa per te! All’interno di questo racconto, troverai alcuni spunti basati sulla nostra esperienza, durante un blog tour di 4 giorni tra Langhe, Monferrato e Roero, organizzato da Ente Turismo Langhe Monferrato Roero e Associazione Turris.

Se vuoi andare dritto al punto, scorri oltre questa introduzione.

langhe monferrato roero
Il Monferrato dalla torre di Viarigi

Langhe Monferrato Roero, facciamo chiarezza

Langhe, Monferrato e Roero sono tre territori limitrofi ma distinti per caratteristiche morfologiche e ragioni storiche.

Le Langhe sono caratterizzate da colline ripide e scarsamente urbanizzate, destinate alla coltura di viti e nocciole. Il Monferrato è una regione storica, formata da declivi molto più dolci e quindi visibili per miglia e miglia senza ostacoli. Il Roero invece è una piccola zona collinare, a nord del fiume Tanaro, più brulla e caratterizzata da Borghi, boschetti e le Rocche (veri e propri canyon originati dal fiume Tanaro).

Le Langhe, più note al grande pubblico, oltre che agli appassionati di vino, vengono spesso associate alla stagione autunnale, periodo di vendemmia e di Foliage.

Sicuramente in questo periodo dell’anno sono una meta molto gettonata, complice anche la Fiera del Tartufo Bianco d’Alba, che ogni anno, da ottobre a dicembre, attira migliaia di persone.

Il nostro blog tour ha però lasciato sullo sfondo questi protagonisti indiscussi: oltre ai vini e ai tartufi, c’è infatti un paesaggio incantevole (Patrimonio Unesco) da scoprire, costellato da piccoli centri abitati, pieni di storie, tradizioni e cultura.

Questo itinerario è quindi perfetto in ogni stagione, specialmente nel periodo che va da aprile a novembre.

Il fil rouge del blog tour, che ti consigliamo caldamente di seguire, sono state le torri di avvistamento e di comunicazione, presenti in molti dei borghi che punteggiano il territorio.

Turris Piemonte è il progetto che ha messo già a rete 19 torri e le realtà ad esse associate, per stimolare un turismo slow, che possa godere di ogni angolo di questo territorio.

Il nostro tour: ispirazioni e consigli

Partiamo allora! Il nostro itinerario è iniziato dalla Torre dei Segnali, situata nel paese di Viarigi. Dalla sua sommità si riesce subito a cogliere l’essenza del Monferrato, un susseguirsi di dolci colline e piccoli borghi. Lo consigliamo quindi come punto di partenza, per farsi subito un’idea del territorio che si andrà ad esplorare.

Dopo un succulento aperitivo sotto la torre di Montaldo Roero e una degustazione di Favorita (fermentino fresco) sotto la torre dacagona di Corneliano d’Alba, siamo giunti a Pollenzo.

Questa è una tappa irrinunciabile per farsi un’idea del profondo legame che ha questo territorio con il vino. Ti consigliamo infatti di visitare l’Università di Scienze Gastronomiche e la Banca del Vino (museo ed enoteca).

L’edificio, progettato per ospitare le cantine reali, è ora sede di questa cooperativa che ha lo scopo di costruire la memoria storica del vino italiano. Qui sono conservate oltre 100 mila bottiglie provenienti da 300 delle migliori aziende vitivinicole nazionali.

A poca distanza da Pollenzo c’è Santa Vittoria d’Alba, in cui è custodito un piccolo tesoro: l’oratorio di San Francesco.

L’interno di questa chiesa è ricoperto da meravigliosi affreschi  della fine del quattrocento, raffiguranti la Passione di Cristo. Il luogo è stato reso il più fruibile possibile, dotandolo di apertura automatica: basta prenotare e tramite un qrcode sarà possibile entrare e attivare una spiegazione delle opere proveniente dagli altoparlanti.

Per terminare questa prima giornata in Langhe Monferrato Roero puoi recarti come noi, al Real Castello di Verduno, antica dimora di Carlo Alberto di Savoia e albergo dal 1953 in poi.

Qui è possibile cenare, immersi in uno scenario magico: luci appese tra le piante, un meraviglioso belvedere fanno da perfetto contorno a prodotti e ricette della tradizione locale, rivisitate in chiave gourmet.

La seconda giornata potresti dedicarla al vino, iniziando con la visita di Barbaresco. Questo borgo è un gioiellino:! Un’unica via corre verso la chiesa di San Giovanni Battista, hai suoi lati si affacciano diverse cantine famose, come Gaja.

La torre di Barbaresco è tra le più particolari del circuito Turris Piemonte. Grazie alla sua ampiezza, ospita al suo interno diversi ambienti, che illustrano il territorio Langhe Monferrato Roero fino a mostrarlo a 360 gradi dall’ampia terrazza panoramica.

Al secondo piano c’è una originale Sala Sensoriale in cui, di fronte a un plastico delle langhe, è possibile degustare il barbaresco prodotto dal consorzio dei produttori.

A una manciata di chilometri da Barbaresco si trova uno dei borghi più belli d’Italia: Neive. Non puoi saltare questa tappa. Se sarai fortunato potrai ascoltare della musica jazz provenire dagli altoparlanti comunali, mentre giri le stradine o pranzi lungo il corso.

A seguire, Castagnole delle Lanze, è un’altra tappa consigliata specialmente agli amanti del vino. Qui infatti, dopo aver visitato la sua “recente” torre, realizzata a fine ‘800 come osservatorio, potrai recarti in uno dei vigneti e partecipare all’iniziativa comunale “Adotta un filare”. Questo eccezionale progetto, permette di sostenere i produttori locali di Barbera d’Asti e ottenere in cambio 12 bottiglie, la targa sul filare, il nome sull’etichetta e partecipare attivamente, per esempio nel periodo della vendemmia.

A questo punto, se sei pronto per altre degustazioni, non puoi lasciarti sfuggire una visita alla prestigiosa Cantina Contratto di Canelli. La parte più antica della struttura è chiamata Cattedrale Sotterranea, qui sono conservate quasi 1,5 milioni di bottiglie. Tra queste una piccola parte sono spumanti prodotti con metodo classico.

Prima che la concentrazione cali a causa del vino, potresti passare a Santo Stefano Belbo, paese natale di Cesare Pavese per scoprire alcuni luoghi pavesiani e visitare il Museo Casa natale e la Fondazione Casare Pavese.

Qui puoi scoprire la vita di Pavese attraverso foto, testi e testimonianze.

Una piccola chicca per il secondo pernottamento è l’agriturismo san Bovo. Pernottando qui, al tuo risveglio potrai goderti una collina circondata da vigneti, dominati dalla Chiesetta di san Bovo (foto di copertina): un panorama perfetto per iniziare la giornata, soprattutto se ami fotografare.

A questo punto il nostro consiglio è proseguire il viaggio verso l’alta Langa.

Salendo di quota i vigneti lasciano lo spazio ai nocciole, ai boschi e ai pascoli. Qui è rimasta maggiormente intatta l’autenticità dei luoghi originali, descritti per altro da un altro scrittore originario di qui: Beppe Fenoglio

Se apprezzi le sue opere, qui potrai esplorare i luoghi fenogliani, come Niella Belbo, il Santuario Madonna dei Monti e il paese natale San Benedetto Belbo. Troverai angoli descritti dall’autore, così come posti in cui amava passeggiare o sedersi a scrivere.

Passando invece per Murazzano, potrai gustare un’altra prelibatezza del panorama enogastronomico del territorio: i formaggi locali, tra cui il Murazzano DOP.

Anche questa giornata potresti concluderla all’insegna del vino, raggiungendo Monforte d’Alba.

Il borgo, così come il territorio circostante, valgono almeno un’intera giornata, per godere della bellezza dei luoghi.

Qui noi abbiamo potuto godere di una particolare degustazione di Barolo presso l’auditorium Horszowski, che ogni anno ospita il Monforte in Jazz, importante appuntamento musicale, che si tiene nel periodo estivo, più info qui.

E a seguire abbiamo scovato una delle 168 panchine giganti del progetto Big Bench, da cui è possibile ammirare lo skyline del borgo. Complice l’arrivo della golden hour, ci siamo dati alle foto!

Il nostro tour in Langhe Monferrato Roero ha riservato altre chicche anche nella parte finale. Ti consigliamo per esempio di visitare un’altra eccezionale perla nascosta di questo territorio: la Chiesa di San Fiorenzo.

Realizzata nel XIII secolo, è caratterizzata da un esterno  anonimo, che nasconde all’interno un capolavoro di affreschi realizzati nel 1472.

Tra le nostre ultime tappe ci sentiamo di raccomandarti una visita a Rocca Cigliè e Castellino Tanaro. Il primo un autentico paesino dell’Alta Langa, dal fascino rustico, caratterizzato da case molto curate alternate ad angoli decadenti. Il secondo è un altro piccolo borgo, arroccato insieme alla sua solitaria torre, da cui si ammirare uno splendido panorama.

Se hai ancora tempo potresti concludere il tour con una visita alle sorgenti del Belbo, per entrare in contatto con la natura più autentica di questi luoghi. Si tratta della più grande area protetta del Piemonte: un’area umida a 700 m di altitudine, candidata a Patrimonio Unesco. È possibile percorrere i suoi sentieri anche in bici e a cavallo.

Il nostro tour è terminato con una “grande” festa di paese a Castelnuovo di Ceva, organizzata proprio dagli abitanti. Un’occasione che ci ha trasmesso ancora una volta l’autenticità di questi luoghi, tanto noti al mondo solamente per alcuni prodotti tipici e spot fotografici, ma dove c’è tantissimo altro da scoprire.

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