Cosa fare a Reggio Emilia in 2 giorni

Stai organizzando una gita a Reggio Emilia e vorresti scoprire cosa visitare e dove mangiare? Allora questo è il posto giusto per te!

Qui ti racconteremo la nostra ultima esperienza di 2 giorni in questa meravigliosa città. Una gita dedicata in particolare alla scoperta di uno dei maggiori tesori italiani, un formaggio noto in tutto il mondo: il Parmigiano Reggiano!

A metà giugno infatti abbiamo potuto visitare uno dei caseifici appartenenti al Consorzio Parmigiano Reggiano, distante pochi chilometri da Reggio Emilia.

Ma passiamo alle tappe del tour!

reggio emilia

1° giorno: visita di Reggio Emilia

Arrivando nel primo pomeriggio a Reggio Emilia, ci è stato possibile godere del delizioso centro storico mentre la luce del sole andava attenuandosi, regalandoci preziosi giochi di luce.

La città si presenta molto vivace e giovane oltre a essere ricca di monumenti, di scorci e di bellissime piazze.
Alcuni luoghi da non lasciarsi sfuggire sono sicuramente:

  • Piazza Fontanesi: grandissima, piena di alberi e locali
  • Piazza San Prospero: tipica piazza italiana dominata dalla Basilica di San Prospero, anche lei da non perdere.
  • Cattedrale di Santa Maria Assunta: caratterizzata da numerose cappelle dagli stili più diversi, come la Cappella Toschi e la Cappella Brami.
  • Teatro Valli: è visibile ancora la struttura originaria e al suo interno conserva macchine di scena storiche in legno e 3 sipari storici.
  • Il Broletto: vietta deliziosa, animata da numerosi locali, che collega la piazza principale a piazza San Prospero

Al termine del giro, proprio in piazza Fontanesi, è possibile cenare all’aperto. C’è davvero l’imbarazzo della scelta tra i locali presenti in questa piazza.

Noi abbiamo deciso di cenare nel ristorante The Craftsman, attratti dalla qualità e dalla filosofia del ristorante: una proposta di piatti originali a base di prodotti tipici del territorio, tra cui ovviamente il Parmigiano Reggiano. Un degno preludio alla visita del giorno dopo…

2° giorno: alla scoperta del Parmigiano Reggiano

Il caseificio che abbiamo potuto visitare è la Latteria La Grande di Castelnovo di Sotto, distante pochi chilometri da Reggio Emilia. Le viste sono prenotabili qui, basta scegliere il caseificio, il giorno e l’ora della visita.

Ti consigliamo di fare come noi e iniziare la visita al primo orario disponibile. In questo modo riuscirai a respirare il clima tipico del caseificio, che inizia molto presto le sue attività quotidiane.

C’è tantissimo da imparare sulla storia e sulla produzione di questo formaggio. Non ti sveliamo tutto per lasciarti il gusto di scoprirlo durante la tua visita. Ma ecco alcune cose da sapere.

Il Parmigiano Reggiano è prodotto in un territorio bene definito: nelle provincie di Reggio Emilia, Parma, Modena, Bologna ( alla sinistra del fiume Reno) e Mantova (alla destra del Po).

In questo territorio ci sono circa 2600 allevamenti. Le vacche devono essere alimentate prevalentemente con i foraggi (erbe o erbe essiccate) prodotti in questa zona. Dal loro latte viene prodotta 1 forma ogni 500 lt circa!

La lavorazione del prodotto avviene ogni giorno. I Casari, dei circa 335 caseifici, compiono ogni giorno gli stessi gesti, con grande cura e passione.

Si usano due mungiture: la mungitura serale viene conservata fino al mattino seguente, in vasche dove avviene l’affioramento spontaneo della parte grassa, destinata alla produzione di burro e panna. Il giorno dopo il latte della sera viene versato in tipiche caldaie di rame, insieme al latte intero della mungitura del mattino.

L’aggiunta di caglio naturale e del siero innesto, consente la coagulazione naturale del latte. Le due forme di formaggio ottenute, in circa 30 giorni, saranno pronte per essere depositate in magazzino, contrassegnate da un’incisione con mese, anno di produzione e numero di matricola che contraddistingue il caseificio.

Solo dopo 12 mesi di stagionatura minima, gli esperti del consorzio decideranno se quel prodotto sarà idoneo ad essere venduto o a una più lunga stagionatura, che può arrivare ben oltre i 40 mesi.

La visita non poteva concludersi senza la foto di rito nell’enorme magazzino, che ospita più di 20000 forme!

Cosa vedere e dove mangiare nella provincia di Reggio Emilia

Prima di pranzo, abbiamo trovato il tempo per visitare un altro luogo imperdibile: il Castello di Bianello.

Nella località Quattro Castella, poco distante da Castelnovo di Sotto, sorge questa fortezza voluta da Matilde di Canossa, l’unica rimasta in piedi delle quattro fortificazioni che un tempo dominavano la zona.

Per visitare gli interni è necessaria una guida, con cui scoprire storie e aneddoti del Castello, mentre si visitano i preziosi interni caratterizzati da pavimentazioni e arredi originali.

Per terminare questo tour nella provincia di Reggio Emilia, ci voleva un pranzo all’altezza!

Proprio nella località Quattro Castella ha sede il ristorante stellato Ca’ Matilde, guidato dallo chef Andrea Incerti Vezzani. Grazie alla sua maestria abbiamo potuto apprezzare bellissime e gustosissime creazioni, capaci di esaltare il Parmigiano Reggiano.

Il nostro menù:

  • Mezza manica di tosone, ricotta, insalatina di patate, spinacino e perle di balsamico
  • Fiore di zucca ripieno di patate e olive su letto di spaghetti di zucchine, zafferano, mousse di tosone e caviale di tartufo nero
  • Praline di liquirizia e nocciola
  • Bomba di riso, spuma di piselli e ragù di croste di parmigiano reggiano
  • Intercostato di manzo, cavolo cinese, erba wasabi e erba glaciale
  • Pralinato di cioccolato, nocciola e nuvola di caffè

Il nostro tour è stato breve ma intenso! C’è molto altro da vedere nella provincia di Reggio Emilia, ma speriamo che il nostro articolo ti sia stato utile come punto di partenza. Altri spunti puoi trovarli qui.

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