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Sagra dell’uva 2016 di Cupramontana

Sagra dell'Uva 2016 Cupramontana

Capitale del Verdicchio. Questa è Cupramontana, una delizia di paese fra le colline marchigiane dove da quasi ottant’anni, ogni anno si festeggia la “sagra dell’uva”.

Gli Yallers Marche sono stati invitati a raccontare con le loro immagini la serata di apertura della 79° edizione, 4 giorni di buon vino, tipicità culinarie del territorio, musica e tanta allegria.

Punto di ritrovo per i saluti con le autorità, una Piazza Cavour illuminata a festa e già allestita per offrire a tutti i cittadini e agli enoturisti, la tipica colazione dei trebbiatori: 30 metri di “maritozzo” da accompagnare alla cascata di Verdicchio di eccellenza.

Inizia il giro per Cupramontana

Inizia il giro per Cupramontana

Old Wine West di Cupramontana

Old Wine West di Cupramontana

Scattate le foto di rito con un disponibilissimo Primo Cittadino Luigi Cerioni, perfettamente calato nel clima di entusiasmo generale, gli Yallers sono partiti, accompagnati dall’Assessore ai lavori pubblici Enrico Giampieri, alla scoperta del Borgo di Cupramontana, della Sagra, tra le varie “Cappanne” curate dalle associazioni e dalle cantine locali, della mostra fotografica dedicata agli artigiani storici del territorio e del Museo dell’Etichetta.

Bottiglie di vino di ogni sagra realizzata

Bottiglie di vino di ogni sagra realizzata

Museo dell'Etichetta con le foto della prima sagra del 1928

Museo dell’Etichetta con le foto della prima sagra del 1928

Museo internazionale dell'etichetta del Vino

Museo internazionale dell’etichetta del Vino

Sarà forse per i suggestivi vicoli cuprensi , per la serata fresca e invasa dal primo profumo d’autunno, per l’orgoglio paesano di poter vantare una delle sagre più antiche di Italia, il carnet di concerti ed eventi in programma, la settantanovesima edizione della Sagra dell’Uva si riconferma un evento di grande successo.

Inaugurazione della 79° Sagra dell'Uva di Cupramontana

Inaugurazione della 79° Sagra dell’Uva di Cupramontana

Ottimo il livello della cucina proposta dai vari stand, con menù ricchi dei piatti della cultura contadina, tra cui tagliatelle, polenta, gnocchi ma anche tante altre specialità del territorio, un ottimo vino bianco, rosso e di visciola, e per finire dolci della tradizione. Non da meno gli allestimenti dei diversi punti di ristoro, piccoli capolavori di originalità, abitati da sorrisi e cortesia di quanti impegnati a preparare e servire i tanti ospiti arrivati.

Una delle bellissime "Cappanne" della festa

Una delle bellissime “Cappanne” della festa

A far da padrona, più di tutti, alla serata e alla manifestazione in generale, è stata comunque una sorta di euforia condivisa, un frizzare leggero e piacevole che dai calici di vino saliva fino ad impregnare tutta la cittadina.

E così gli Yallers Marche portano a casa l’immagine di una banda che suona, di un Sindaco che emozionato e con un pizzico di orgoglio fa il brindisi con la cittadinanza, di una Traci Tachimiri che emerge in Botticelliana posa da un coppa di vino, di un pubblico che canta e balla e anima Cupramontana, dove il vino è buono. Buono al punto da meritarsi una sagra da quasi ottant’anni.

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