5 consigli per visitare il Santuario Madonna della Corona.

Leggenda, storia e curiosità sul Santuario Madonna della Corona. I nostri 5 consigli per visitare al meglio uno dei luoghi più affascinanti del Veneto.

Situato a Ferrara di Monte Baldo, sospeso a quasi 800 metri di altezza, costruito tra roccia e vento. Questo è il santuario Madonna della Corona, un luogo unico del Veneto, capace di lasciarti senza parole.

Com’è possibile? Perché è stato realizzato proprio qui? Sono solo alcune delle domande che ci vengono alla mente visitando questa basilica minore.

LA LEGGENDA

Secondo una leggenda locale, una notte di molti secoli fa si scatenarono dei fuochi magici in un dirupo del monte Baldo.

Alcuni giovani, mossi da curiosità, si fecero calare con delle funi nel punto esatto dei fuochi, scoprendo che in cima a uno sperone si stagliava una statua della Vergine Maria, magicamente apparsa.

Tramite funi e carrucole, la popolazione la portò fuori dal dirupo, in un posto più consono e adeguato, e successivamente iniziarono a venerarla. 

Durante la notte, la statua sparì…
I popolani la trovarono di nuovo sullo sperone. La riportarono ancora in cima al dirupo e pensarono di averla offesa non avendola venerata abbastanza.

Si impegnarono allora a pregare tutto il giorno, ma appena si addormentarono la statua sparì nuovamente. Fu allora chiaro che la statua doveva restare sullo sperone e doveva essere venerata proprio lì.

L’afflusso dei credenti si fece sempre più importante e si decise di creare un percorso attraverso il monte, per facilitare la discesa ai credenti verso la statua.

Il tutto grazie al prodigio che avrebbe fatto crescere nel dirupo un immenso albero, così da fare da ponte tra la montagna e la statua, attorno alla quale venne costruito il santuario Madonna della Corona.

Ph. Pasquale Bisecco

LA STORIA

Cenni storici ci dicono che prima del quindicesimo secolo fosse un eremitaggio, accessibile solamente da un ripido quanto pericoloso percorso scavato nella roccia.

I cavalieri di Malta ( cavalieri crociati ) costituirono il primo santuario attorno al 1630. Nel 1900 venne rifatta la facciata in stile gotico. I veri e propri lavori di scavo nella pietra avvennero solo nel 1975 e donarono l’aspetto odierno al Santuario.

Nel 1982 Papa Giovanni Paolo II “promosse” il santuario a basilica minore.

COME ARRIVARE

Ad oggi ci sono due vie d’accesso al Santuario Madonna della Corona:

  • Percorso semplice: subito dopo il paese Spiazzi, è possibile trovare un parcheggio che dista cinquecento metri dal Santuario.
  • Sentiero della Speranza: partendo dalla località di Brentino Belluno, si sviluppa un percorso di 2,5 km con 600 metri di di dislivello. Il percorso è scandito dalle 14 case della via crucis ed è, per noi, il modo migliore per raggiungere la Basilica.
    Infatti con questo percorso è possibile osservare la bellezza del luogo e, una volta arrivati a destinazione, apprezzare al meglio la maestosità del Santuario.
Ph. Francesco Capaccioni

5 CONSIGLI

Alcuni piccoli consigli per godervi al meglio la vostra visita al Santuario Madonna della Corona:

  1. Se volete scattare l’iconica foto del santuario Madonna della Corona in lontananza, lo spot si trova al parcheggio (dopo la località Spiazzi).

  2. Il Santuario è molto frequentato dai turisti. Consigliamo quindi di visitarlo durante i giorni infrasettimanali o durante i periodi di bassa stagione (in inverno).

  3. Se però volete fotografare questo luogo al meglio. l’autunno è uno dei momenti migliori. Infatti tutta la valle è ricca di vegetazione che, durante la stagione autunnale, si accende di colori caldi che creano un’atmosfera fiabesca attorno al Santuario.

  4. Non dimenticatevi di visitare il ponte del Tiglio, si trova proprio sotto il Santuario!
    Può sfuggire a chi decide di arrivare al Santuario mediante il parcheggio più vicino.
    Il ponte è interamente realizzato in pietra e domina il burrone della valle, assolutamente da vedere!

  5. Se decidete di intraprendere il Sentiero della Speranza, ricordatevi di portare dell’acqua! Infatti non ci sono fontane durante il percorso. Per fortuna arrivando al santuario troverete un piccolo bar.

Inoltre vi consigliamo di dare uno sguardo al nostro calendario eventi, per unirvi alla nostra prossima escursione al Santuario, proprio come questa.

Vi abbiamo incuriosito?
La nostra impressione è stata quella di visitare un luogo sospeso in aria. Questo Santuario, incastrato nella roccia, sembra quasi opera naturale, partorita dalla terra.

Prima di partire, date un’occhiata al nostro post su @yallersitalia e dell’evento con @yallersveneto per scoprire altre inquadrature del Santuario.

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